Rappresentanti (non) per caso

Quali sono i compiti di un rappresentante di classe?

Rappresentanti (non) per caso

Magari non avevate neanche pensato di diventare rappresentanti di classe. Magari siete stati gli unici o le uniche a non nascondersi sotto il tavolo alla fatidica domanda dopo la prima riunione di classe dell’anno: chi si offre? O magari avete scalpitato per competere con quell’altro genitore che ambiva al ruolo.
Di fatto comunque vi hanno votato e adesso siete rappresentanti di classe.
Ma quali sono i compiti di un rappresentante di classe?

 
 

 
 
Per prima cosa, cerchiamo di capire quali siano gli organi collegiali dove si è chiamati a partecipare.
 
I Consigli di classe, di interclasse e di intersezione, nella scuola dell’obbligo, sono gli organi collegiali in cui le diverse componenti scolastiche si incontrano per pianificare e valutare costantemente l’azione educativa e didattica.
 
Il Consiglio di intersezione opera nella Scuola dell’Infanzia ed è composto dai docenti delle sezioni dello stesso plesso e, per ciascuna delle sezioni, da un rappresentante dei genitori.
Presiede il Dirigente scolastico o un docente da lui delegato, facente parte del Consiglio.
 
Il Consiglio di interclasse opera nella Scuola Primaria ed è composto dai docenti dei gruppi di classi parallele (ad esempio tutte le prime, le seconde ecc.) e, per ciascuna delle classi, da un rappresentante dei genitori.
Presiede il Dirigente scolastico o un docente da lui delegato, facente parte del Consiglio.
 
 

Quale ruolo hanno i rappresentanti dei genitori?

  • I rappresentanti sono chiamati a partecipare sia alle assemblee di classe che ai consigli di interclasse o intersezione (in genere sono due nel corso dell’anno) e informare la classe di quanto discusso. In tali sedi, inoltre, sono portavoce delle eventuali esigenze della classe.
  • I rappresentanti di classe possono convocare l’assemblea di classe quando i genitori glielo richiedano. La convocazione dell’assemblea straordinaria deve avvenire previa richiesta indirizzata al Dirigente, in cui sia specificato l’ordine del giorno.
  • Inoltre, devono informare i genitori, mediante diffusione di relazioni, note, avvisi o mail circa iniziative avviate o proposte dalla scuola, dai docenti, dal Consiglio di Istituto, dal Comitato Genitori.
     

Un/una rappresentante è (anche) un negoziatore

 
Quali sono le caratteristiche fondamentali del rappresentante di classe?
Il o la rappresentante deve:

  •  avere empatia con le persone e cercare di offrire la massima disponibilità agli altri genitori
  • avere pazienza, infinita pazienza. Saper ripetere la stessa cosa anche venti volte al genitore in perenne corsa che non ha idea di cosa succeda 8 ore al giorno a scuola
  • avere volontà comunicativa: non serve alla classe tenere le informazioni per sé
  • saper mettere un punto: è prezioso moderare i conflitti tra genitori che la pensano molto diversamente
  • amare il mondo della scuola: senza questo requisito è impossibile ricoprire questo ruolo, e ci si stufa presto

Il o la rappresentante NON deve:

  • prendersela: è raro riuscire a mettere d’accordo tutti e ci sarà sempre qualcuno che parlerà male del tuo operato!
  • essere protagonista: ricoprire il ruolo di rappresentante non è salire su un podio, ma è un servizio verso la scuola tutta. Il rappresentante pensa sempre col “noi” e non con l'”io”, tentando di badare al bene della collettività
  • risolvere casi personali: ogni famiglia, per questioni del singolo figlio o figlia, deve rivolgersi personalmente alla scuola (docenti o dirigente che sia). Il buon rappresentante però aiuta i genitori a districarsi su quali siano i referenti migliori del proprio problema (dirigente, docenti, comune, mensa…) fornendo loro nomi, indirizzi e recapiti di competenza
  • intervenire nella didattica o nel metodo di insegnamento dei docenti della scuola
     
     

Un rappresentante è (anche) un/una PR

  • raccoglie numeri di telefono e indirizzi email della classe. I famigerati gruppi whatsapp, se usati correttamente, sono invece un ottimo strumento di comunicazione e aiutano molto i rappresentanti, che magari non sempre hanno modo di incontrare personalmente le oltre 20 famiglie di ogni classe o di stare al telefono con ciascuna di esse. Un messaggio e tutti sanno.
  • gestisce il gruppo whatsapp: serve a comunicare informazioni rapide e brevi, eventi, richieste dei docenti di materiali o necessità varie. Non serve a s(parlare) e non serve a mandare comunicazioni lunghe. E’ preferibile mandare i temibili verbali anche per mail, in modo da non perdersi nei 20 “grazie” successivi. Evita e fa evitare i buongiornissimi, gli auguri e le catene di Sant’Antonio.
     
     

Il/la rappresentante alla prese con il verbale delle riunioni

 
Si, serve ed è proprio necessario condividerlo con gli altri genitori. Serve conoscere un minimo di basi di italiano e grammatica, e usare un programma di scrittura con correttore ortografico (word!). E’ cosa buona imparare a redigere un verbale, che sia semplice ed efficace, da mandare via mail, in modo che resti in consultazione a tutti i genitori. Capita a tutti di non ricordare la data della gita o il giorno della festa.
Per un buon verbale è sufficiente inserire titolo con la tipologia di riunione, data, i presenti; le tematiche di cui si è discusso, per punti o per paragrafi; le date di uscite, gite, ecc. con luoghi e costi e modalità di consegna quote. E’ consigliabile inserire i propri contatti a fine verbale.
 

E’ anche consigliabile, per i genitori che non avessero un indirizzo email, portarne a scuola una copia stampata da far inserire nel diario o nella sacchetta del bambino/a.
Se si ha un buon rapporto con un docente della classe, vale la pena girarlo per una lettura e approvazione, prima di girarlo alla classe.

 
Il verbale è uno dei compiti che spaventa ogni rappresentante: abbiamo pensato di pubblicare qualche esempio, per rendere piu agile il lavoro.

Ecco alcuni esempi in pdf, da cui prendere spunto:

Il/la rappresentante è (anche) un esattore!

 
E’ così dalla nascita del primo rappresentante: la mamma o il papà in questione è un perenne esattore. In tempi di crisi economica, è buona norma non chiedere una quota fissa ma una offerta secondo disponibilità. Il fondocassa serve per necessità di classe, per tamponare quote di materiali per famiglie in difficoltà, per organizzare doni alla classe nelle occasioni come Natale e fine anno e, se la classe è d’accordo (qui entra in gioco l’empatia del buon rappresentante!), per un pensiero di ringraziamento agli insegnanti a fine anno.
 
L’uso di excel è fondamentale per tenere un registro di ogni entrata e uscita, quota per quota. Non è necessario rendere conto delle entrate (per privacy) ma è cosa buona informare delle uscite e del saldo disponibile, cosi da richiedere le quote ai genitori quando necessario, e non restare al verde proprio quando serve.
 
 

Il/la rappresentante è (anche) un organizzatore eventi

 
La classe è una piccola comunità e quando il o la rappresentante ha fatto un buon lavoro, è anche piacevole organizzare momenti di svago extrascolastici e troverà l’aiuto degli altri genitori. Anche un picnic o una merenda insieme aiutano a fare amicizia. In questo contesto, un piccolo dono simbolico a tutti i bambini e le bambine della classe è sempre cosa gradita.
 
 

Buon lavoro a tutti quanti hanno scelto di collaborare con la scuola!

 

2017-10-24T08:00:36+00:00 24 ottobre 2017|News, Scuola|