Il nuovo Esame di Stato di terza media

Da mercoledì 13 giugno 2018 con la prova di Italiano: in bocca al lupo a tutte le studentesse e a tutti gli studenti!

Il nuovo Esame di Stato di terza media

Molte le novità per gli studenti, con un esame di terza media che sarà una mini-maturità. Tre prove, più il colloquio: questo il percorso che dovranno affrontare i candidati.
Dopo le prove di italiano, matematica e la prova unica delle due lingue straniere, il colloquio sarà finalizzato a valutare il livello di acquisizione delle conoscenze, abilità e competenze previsto dalla indicazioni nazionali, con particolare attenzione alle capacità di argomentazione, di risoluzione di problemi, di pensiero critico e riflessivo, di collegamento fra discipline.
Non fa più parte delle prove finali la prova nazionale Invalsi che, a partire da quest’anno, si svolge in primavera. La partecipazione all’Invalsi è requisito per l’accesso all’Esame, ma non incide sul voto finale.

 

Per poter sostenere l’esame, le alunne e gli alunni del terzo anno delle scuole secondarie di I grado dovranno aver frequentato almeno tre quarti del monte ore annuale, non aver ricevuto sanzioni disciplinari che comportano la non ammissione all’esame, e aver partecipato alle prove Invalsi di Italiano, Matematica e Inglese.

 
Terranno maggiormente conto, rispetto al passato, del profilo delle studentesse e degli studenti e dei traguardi di sviluppo delle competenze definiti nelle indicazioni nazionali per il curricolo. I professori potranno essere più indulgenti: si potrà accedere agli scritti anche con qualche insufficienza, non occorrerà, se il consiglio di classe lo riterrà opportuno, avere sei in tutte le discipline. Nel caso in cui l’alunna o l’alunno non abbiano raggiunto i livelli minimi di apprendimento necessari per accedere all’esame, il consiglio di classe potrà deliberare, a maggioranza e con adeguata motivazione, la non ammissione.
 
 

 

Le prove

Per quanto riguarda la prova di Italiano, questa dovrà servire per verificare la padronanza della lingua, la capacità di espressione personale, la coerente e organica esposizione del pensiero da parte delle alunne e degli alunni. Le tracce dovranno comprendere un testo narrativo o descrittivo; un testo argomentativo, che consenta l’esposizione di riflessioni personali, per il quale dovranno essere fornite indicazioni di svolgimento; una traccia di comprensione e sintesi di un testo letterario, divulgativo, scientifico anche attraverso richieste di riformulazione. La prova potrà essere strutturata anche in più parti, mixando le tre diverse tipologie.

 

Quanto alla prova di matematica, sarà finalizzata ad accertare la capacità di rielaborazione e di organizzazione delle conoscenze, delle abilità e delle competenze acquisite dalle alunne e dagli alunni nelle seguenti aree: numeri, spazio e figure, relazioni e funzioni, dati e previsioni. La prova sarà strutturata con problemi articolati su una o più richieste e quesiti a risposta aperta. Potranno rientrare nelle tracce anche metodi di analisi, organizzazione e rappresentazione dei dati, caratteristici del pensiero computazionale.

 

È prevista poi una sola prova di Lingua straniera, distinta in due sezioni, che verificherà che le alunne e gli alunni siano in possesso delle competenze di comprensione e produzione scritta di livello A2 del Quadro comune europeo di riferimento per l’Inglese e A1 per la seconda lingua comunitaria. La prova potrà consistere in un questionario di comprensione di un testo a risposta chiusa e aperta; nel completamento di un testo in cui siano state omesse parole singole o gruppi di parole, oppure riordino e riscrittura o trasformazione di un testo; nell’elaborazione di un dialogo su traccia articolata che indichi chiaramente situazione, personaggi e sviluppo degli argomenti; nell’elaborazione di una lettera o email personale su traccia riguardante argomenti di carattere familiare o di vita quotidiana; nella sintesi di un testo che evidenzi gli elementi e le informazioni principali.

 
Il colloquio sarà finalizzato a valutare il livello di acquisizione delle conoscenze, abilità e competenze previsto dalla Indicazioni nazionali, con particolare attenzione alle capacità di argomentazione, di risoluzione di problemi, di pensiero critico e riflessivo, di collegamento fra discipline.
Terrà conto anche dei livelli di padronanza delle competenze connesse alle attività svolte nell’ambito di Cittadinanza e Costituzione.
In ruolo centrale del colloquio sarà giocato dalla tesina, ovvero l’elaborato su un tema a piacere dal quale prenderà il via l’interrogazione conclusiva, ma in alternativa è possibile presentare anche la mappa concettuale o una presentazione digitale power point.
 
 

 

Valutazioni e nuova Certificazione delle competenze

Il voto finale deriverà dalla media fra il voto di ammissione e la media dei voti delle prove scritte e del colloquio. Potrà essere assegnata la lode. Il decreto riserva particolare attenzione alle alunne e agli alunni con disabilità o con disturbi specifici dell’apprendimento: per loro sono previsti tempi adeguati, sussidi didattici o strumenti necessari allo svolgimento delle prove d’esame. 

 

La valutazione del comportamento sarà espressa d’ora in poi con giudizio sintetico e non più con voti decimali, per offrire un quadro più complessivo sulla relazione che ciascuna studentessa o studente ha con gli altri e con l’ambiente scolastico.

 

Insieme al diploma finale del I ciclo sarà rilasciata una Certificazione delle competenze con riferimento alle competenze chiave europee.
Alle scuole verrà fornito, per la prima volta, un modello unico nazionale di certificazione, che sarà accompagnato anche da una sezione a cura dell’Invalsi con la descrizione dei livelli conseguiti nelle Prove nazionali. Saranno otto le competenze certificate dalle scuole: comunicazione nella madrelingua, comunicazione nella lingua straniera, competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia, competenze digitali, capacità di imparare ad imparare (intesa come autonomia negli apprendimenti), competenze sociali e civiche, spirito di iniziativa, consapevolezza ed espressione culturale.

 
 
 

Lo zaino degli esami: cose consentite e non consentite dal Miur

Si possono portare:

  • Penne blu e nere
  • Dizionario di italiano per l’Esame di Terza Media 2018 di italiano
  • Dizionario di inglese e francese o spagnolo per l’Esame di Terza Media 2018 di lingue straniere
  • Calcolatrice (se consentita dai prof) per l’Esame di Terza Media 2018 di matematica
  • Snack e acqua per riprendere energia durante le prove
  • Altri materiali consentiti dai professori

Non si possono portare:

  • Smartphone, pc, tablet, smartwatch e qualsiasi dispositivo digitale con connessione a Internet
  • Calcolatrici con connessione a internet
  • Appunti, libri, quaderni, riassunti e bigliettini (almeno che non siate studenti DSA e abbiate l’approvazione dei professori)
  • Fogli protocollo portati da casa
  • Meglio evitare anche cibi unti che potrebbero macchiare la prova d’esame!

 
www.icscopernico.it/esame-di-stato-al-via-gli-iscritti-da-mercoledi-13-giugno/

2018-06-12T12:44:19+00:00 12 giugno 2018|News, Scuola|